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Liberalizzazione e Mercato elettrico

Il settore energetico nazionale sta attraversando negli ultimi anni un periodo di estrema dinamicità e di intenso cambiamento.

La liberalizzazione del mercato elettrico è iniziata con l'entrata in vigore del Decreto legislativo n° 79 del 1999 (Decreto Bersani), che ha rivoluzionato l'assetto del settore fino ad allora caratterizzato da un unico grande operatore nazionale (Enel) e da alcune aziende di dimensione locale. Con tale decreto, le attività di produzione, importazione ed esportazione, acquisto e vendita di energia elettrica, venivano liberalizzate riservando allo stato la gestione di quelle attività considerate di pubblico interesse come la trasmissione e il dispacciamento.

Con lo stesso decreto, inoltre, venivano costituite: i) la Borsa Elettrica (gestita dal GME - Gestore del Mercato Elettrico) sulla quale gli operatori possono liberamente acquistare e vendere energia; e ii) l'Acquirente Unico, quale soggetto garante della fornitura di energia elettrica ai clienti vincolati. Bersani, infatti, aveva diviso il mercato degli utenti in due categorie:

  • I clienti idonei, che potevano scegliere il fornitore direttamente sul libero mercato
  • I clienti vincolati che potevano acquistare energia solo dal distributore che esercita il servizio nell'area territoriale di appartenenza.

In merito all'avvio del mercato elettrico, l'Autorità nel dicembre 2003 completava con la Delibera 168/03, la definizione delle regole necessarie per l'avvio del mercato elettrico, stabilendo le condizioni per il dispacciamento di merito economico dell'elettricità.

Nel 2004 è stato emanata la Legge n. 239 del 23 agosto 2004 (Legge Marzano) per il riordino del settore energetico, con la quale veniva delegato al Governo il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di energia.

Attraverso tale provvedimento veniva modificato il quadro normativo di riferimento delineato dai decreti legislativi di recepimento delle direttive comunitarie sull'apertura dei mercati (il D.Lgs. n. 79/1999 per l'energia elettrica ed il D.Lgs. n. 164/2000 per il gas), secondo alcune linee di intervento, quali:

1) la ripartizione delle competenze dello Stato e delle Regioni, in relazione alle modifiche introdotte dalla riforma del Titolo V della Costituzione (L. cost. 18 ottobre 2001, n. 3), con l'indicazione dei principi fondamentali per la legislazione regionale nel settore;
2) il completamento della liberalizzazione dei mercati energetici, al fine di promuovere la concorrenza e ridurre i prezzi;
3) l'incremento dell'efficienza del mercato interno, attraverso procedure di semplificazione e interventi di riorganizzazione del settore;
4) una più incisiva diversificazione delle fonti energetiche, anche a tutela della sicurezza degli approvvigionamenti e dell'ambiente.

Con la stessa legge si stabiliva che a decorrere dal 1° luglio 2004, sarebbe stato idoneo ogni cliente finale non domestico e che dal 1° luglio 2007, sarà cliente idoneo ogni cliente finale.

Al fine di completare la liberalizzazione dei settori dell'energia elettrica e del gas naturale, lo scorso giugno è stato approvato dal Consiglio dei Ministri, il disegno di legge del ministro Bersani, Delega al Governo per completare la liberalizzazione dei settori dell' energia elettrica e del gas naturale e per il rilancio del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili, in attuazione delle direttive comunitarie 2003/54/CE, 2003/55/CE e 2004/67/CE.

Il disegno di legge, composto da sei articoli, prevede una serie di misure volte a rilanciare e completare il processo di liberalizzazione del settore energetico ed a razionalizzare l'approvvigionamento sviluppando il risparmio energetico e le fonti rinnovabili.

Inoltre, l'invio del ddl alla Commissione europea eviterà il prosieguo delle procedure di infrazione già avviate per il mancato recepimento delle direttive: 2003/54/CE, 2003/55/CE e 2004/67/CE.

Tra le disposizioni in esso contenute si prevedono alcune deleghe al Governo ad adottare uno o più decreti finalizzati a una revisione generalizzata della normativa sul gas e sull'elettricità, con allo scopo di favorire la piena concorrenzialità dei mercati. In particolare, l'attenzione è focalizzata su: si reputa necessario:

- diversificazione delle fonti di produzione;
- emanazione di una disciplina dei derivati finanziari collegati ai mercati fisici dell'energia;
- ridefinizione degli assetti e le competenze dei vari operatori, (ad eccezione delle società privatizzate quotate);
- razionalizzazione delle misure di incentivazione alla localizzazione di infrastrutture energetiche;
- potenziare il sistema delle infrastrutture per gli stoccaggi al fine di avvalersene anche per il transito e la vendita;
- rimodulazione dei limiti dei tetti antitrust, in scadenza nel 2010, imposti all'operatore dominante nel settore del gas naturale.

Tuttavia, il DdL nel corso di questo anno ha subito delle modifiche, in quanto, le parti relative al risparmio energetico e alle fonti rinnovabili sono state trasferite nella Finanziaria 2007. Allo stato attuale, il provvedimento è sottoposto all'esame della Commissione Industria del Senato.

Per ulteriori informazioni sul mercato elettrico e sulla normativa vigente visita il sito dell'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas (AEEG), di Terna, del GSE (Gestore Servizi Elettrici) e dell'Acquirente Unico (AU).